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E'
singolare constatare il giorno d'oggi la sopravvivenza di forme
originali d'entertainment quale quelle messe in scena da questo
proteiforme gruppo teatrale milanese, che abbiamo già avuto modo
di ammirare in varie circostanze conviviali, nonché in occasione
d'apprezzati interventi durante seriose conferenze e convention.
Ci siamo quindi abituati nel corso del tempo a ritrovarceli di fronte
nelle più disparate circostanze- ricordate l'episodio della decantazione
dei vini in lingua tedesca ai venditori giapponesi della Toshiro
Inc.,o ancora quello dell'interdizione all'uso dei telefoni cellulari
durante il pranzo di matrimonio d'Azzurra Fanelli di Lagonegro?-
e dunque non dovremmo più stupire di fronte a simili fenomeni d'alterazione
del reale continuum spazio-temporale cui ci hanno ultimamente sottoposti.
Dopo averli rivisti ultimamente occuparsi dell'accueil
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e
dello smistamento razionalizzato del pubblico presso la reception
dello stand IBM (Istituto Bocciofila Multimediale) presso l'annuale
SMAU (Simposio di Meccanica Anti-Stress Utopistica),pensavamo che
ogni limite frapposto all'immaginazione fosse stato così definitivamente
superato e che nulla più avrebbe potuto sorprenderci a riguardo.
Ebbene, come si dice, alla mia tenera età, ancora non finisco di
stupirmi. Mi spiego: il mio lavoro contempla sovente l'onere di
dover presenziare mio malgrado, a verbosi convegni aziendali e a
lunghe ed estenuanti presentazioni dei prodotti promossi dalle ditte
che m'invitano in qualità di trust dell'azienda. In un simile
contesto mi trovavo ieri sera presso lo stupendo Castello di Pietraforata
in quel di Vini Terme, e, come sempre accade,
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stavo
per abbandonarmi al demone del sonno, perso com'ero nel torpore
indottomi dalle soporifere lusinghe del relatore di turno.Quando
ormai disperavo di poter raggiungere sveglio l'agognato momento
del break, un nuovo speaker s'avvicenda al microfono: - " Good evening,
Ladies & Gentlemen, my name is Duncan Mc Leod...".Cravatta scozzese,
baffoni alla scozzese, giacca scozzese, occhiali scozzesi, accento
scozzese: quale stupore a trovarmi di fronte ad un vero scozzese!
Indosso le cuffie per la traduzione simultanea e comincio ad ascoltare...E
penso a Calderon de la Barca. O a Gigi Marzullo. Resta aperto un
inquietante quesito: quello era veramente scozzese? E se quella
era una vera traduzione, allora è pur vero il detto d'Orazio Seneca:
"Ex
ignorantia ad sapientiam, in veritate falsum."
Gualtiero
Visconti
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